Un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha pubblicato sulla rivista «Oncogene» i risultati di uno studio che svela le cause dell’alterazione genetica responsabile della leucemia mieloide cronica (Lmc). I ricercatori Albano, Anelli, Zagaria, dell’Istituto di Ematologia con Trapianto diretto dalla prof.ssa Specchia, in collaborazione con l’Istituto di Genetica, diretto dal prof. Rocchi, nel loro studio dimostrano che – prosegue la nota – la formazione dell’alterazione cromosomica che si riscontra in tutti i pazienti affetti da Lmc è mediata dalla presenza di regioni di Dna chiamate 'dupliconi'. La formazione della traslocazione 9;22 nella Lmc non è dunque casuale – sostengono i ricercatori – ma avviene in virtù di una combinazione tra la struttura del patrimonio genetico e fattori, ancora da identificare, responsabili dell’insorgenza del tumore.
«La scoperta appare rilevante – è detto – perchè per la prima volta viene dimostrato che un’alterazione cromosomica associata al cancro trova il suo fondamento nell’organizzazione della struttura del Dna». «La conoscenza delle regole dell’attrazione fatale e letale che governano i rapporti tra il cromosoma 9 e 22 nella Lmc – conclude – potranno consentire nel prossimo futuro una migliore comprensione dei meccanismi che sono alla base delle alterazioni cromosomiche presenti in altri tipi di tumore».
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